I poteri (extra)sensoriali dei cani

I poteri (extra)sensoriali dei cani

di Cinzia Morea

I cani hanno poteri extrasensoriali? Percezioni che non possono essere attribuite ai cinque sensi? Potrebbe anche darsi, le possibilità che i cani siano dotati di ESP sono pari a quelle che ne siano dotati gli esseri umani, e i comportamenti che in loro ci sorprendono sono in realtà dovuti ai loro poteri sensoriali.

Sotto certi versi molto simili a noi, i cani percepiscono il mondo in modo diverso dal nostro. L’olfatto, per loro, è il senso principe. Più importante che per noi la vista. Tramite l’olfatto i cani riescono a percepire fluttuazioni ormonali per noi impercettibili. Ma più dell’olfatto, nel nostro antropocentrismo, siamo portati a sottovalutare l’intelligenza e la sensibilità di questi animali. Per questo motivo i casi di cani che salvano i padroni da gravi pericoli o ne percepiscono il disagio o le fluttuazioni emotive, sono trattati come eventi da prima pagina.

Indovina

I miei cani, fortunatamente, non hanno mai dovuto salvarmi da catastrofi domestiche, soccorrermi nel corso di gravi malori o impegnarsi in simili, mirabolanti imprese, ma nel loro piccolo hanno manifestato più volte intelligenza e sensibilità notevoli.

Molti anni fa, nel primo pomeriggio di un fine settimana di dicembre, mentre mia mamma sonnecchiava sul divano, un centrotavola di Natale, un vassoio con cinque candele, tre accese e due no, circondate da foglie di agrifoglio ritagliate nel feltro e bacche fatte con grosse perle di legno, prese fuoco. Una delle candele si era quasi consumata e la fiamma aveva raggiunto il livello delle foglie di stoffa, incendiandole. Mia mamma dormiva. Il centrotavola era sul tavolino di fronte a lei. Le fiamme crepitavano, e si stava alzando il fumo, ma lei non si svegliava. Si svegliò Indovina, il nostro Can de la Rouera. Balzò sulle quattro zampe e iniziò ad abbaiare allarmata. Io accorsi dalla cucina per vedere cosa stesse succedendo e poi tornai subito indietro, per prendere dell’acqua.

Tragedia sventata? Forse no. Forse quel piccolo incendio domestico non era destinato a tramutarsi in una tragedia, ma di sicuro i sensi acuti di Inda e la sua consapevolezza del pericolo evitarono problemi più gravi di qualche pezzetto di stoffa carbonizzato e di un centrotavola allagato.

Sansone

Un altro episodio che ricordo sempre con commozione ebbe luogo molti anni dopo. In un gelido febbraio. E questa volta il protagonista è Sansone, Mastino Nuvolare dal cuore d’oro. In quel periodo ero molto stanca, avevo qualche problema sul lavoro e sempre freddo. Tiravo avanti per forza di inerzia, ma anche le passeggiate quotidiane con Sasso, che mi erano sempre piaciute tanto, si stavano gradualmente accorciando. Camminare era faticoso e il gelo mi tormentava, in quei giorni.
Sansone prese a venirmi a svegliare la notte. Le prima volta mi alzai pensando che avesse bisogno di uscire. Poteva aver mangiato qualcosa che gli aveva fatto male. Già la seconda notte appena fui in piedi, lui tornò alla sua cuccia e si riacciambellò. Alla terza e quarta notte iniziai a preoccuparmi: “questo cane ha qualcosa” pensai “starà male. Perché non riesce più a dormire?

Ma durante il giorno Sansone era attivo, mangiava, giocava e aveva voglia di muoversi. Si scoprì che a non farlo dormire era la sua preoccupazione per me. Fisicamente non stavo bene. Di notte avevo gli incubi e mi lamentavo nel sonno. Poi dimenticavo tutto. Sansone ogni volta si svegliava e veniva a controllare che fosse tutto a posto, poi tornava a coricarsi. Quando affrontai i miei problemi anche il mio cucciolone si tranquillizzò.

Come vedete i poteri extrasensoriali non c’entrano. Questi comportamenti ci stupiscono perché sottovalutiamo percezioni, intelligenza, sensibilità ed emozioni delle specie diverse dalla nostra. Eppure, chissà quante storie simili avrete da raccontare anche voi. E magari qualcuna sarà veramente extrasensoriale.

Cinzia Morea

Cinzia Morea nasce nel 1972 in provincia di Milano, dove tutt’ora vive con un cane ed un gatto. Medico ed educatore cinofilo, è da sempre appassionata di favole e leggende.
A vent’anni scopre Ferrara, città magica e a trenta la Valle Cervo, scenari di molti suoi libri, pubblicati con EEE.

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