Negli abissi dell’Acquario di Genova con la realtà virtuale

Negli abissi dell’Acquario di Genova con la realtà virtuale

Il più grande acquario italiano celebra il traguardo dei 25 anni di attività con un nuovo percorso ad alto contenuto tecnologico, per offrire un’immersione totale nel mondo marino

di Filippo Piva

Genova – L’Acquario festeggia i suoi primi 25 anni, e lo fa con un nuovo percorso immersivo all’insegna dell’interattività. Non più soltanto una passeggiata tra le specie animali più amate e curiose dei mari, insomma, ma una vera e propria esperienza a 360 gradi arricchita da una buona dose di tecnologia. Messa a punto da Filmmaster Events, sotto la direzione creativa di Alfredo Accatino, la visita si apre con un sontuoso video mapping che accoglie i visitatori mettendo in sequenza le immagini di delfini, tartarughe & co.

La Grotta delle Murene, un’imponente vasca cilindrica di oltre 6 metri d’altezza, e il portale a effetto olografico dedicato ai predatori del mare anticipano la prima grande novità hi-tech del percorso: uno spazio dedicato alla realtà virtuale per andare alla scoperta delle specie di animali che popolano gli abissi. L’installazione permanente, con 8 poltrone dotate di audio e altrettanti visori Samsung GearVR, è curata dagli esperti di innovazione tecnologica e culturale della compagnia genovese Ett ed è riservata ai visitatori dai 5 anni in su.

Indossando il visore, è possibile vivere in 3 minuti l’esperienza di una vera e propria immersione: metro dopo metro, la luce che filtra attraverso l’acqua si fa sempre più debole, e davanti ai nostri occhi iniziano a sfilare tutti quei curiosi pesci che vivono solo nelle profondità del mare.

Pensata anche per i più piccoli, invece, è la postazione di gioco Fish Making, sempre ideata da Ett, che permette di creare il proprio pesce personalizzato e di liberarlo in una vasca virtuale. Attraverso uno schermo touch è possibile scegliere il colore, il corpo, la bocca e le pinne del pesce, che prende via via forma in versione low poly. Una volta completato il design in 3D si scopre così che tutte queste caratteristiche, scelte apparentemente a caso, conferiscono in realtà all’animale una serie di qualità fondamentali, che ne determinano le abitudini alimentari, lo rendono più o meno veloce e lo spingono a vivere in mare aperto, sui fondali o vicini alla costa.

Sorgente: Negli abissi dell’Acquario di Genova con la realtà virtuale – Wired

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