Una settimana di… Laboratorio da polso

Una settimana di… Laboratorio da polso e tante altre curiosità

di Paolo Fiorino

Laboratorio da polso

Una nuova fascia in grado di analizzare le sostanze chimiche presenti ne sudore è stata realizzata dall’università di Berkeley e Stanford in California. Si tratta di un cerotto costituito da sensori flessibili che possono essere inseriti in una fascia da polso o da testa o addirittura nel braccialetto di un orologio, che sono in grado di controllare oltre alla temperatura corporea, i metaboliti, glucosio e acido lattico, e gli elettroliti, sodio e potassio, presenti nel sudore,  e che comunicano con in tempo reale con un’app sullo smartphone.

fascia
Il sistema fornisce risultati meno affidabili rispetto a una tradizionale analisi del sangue, ma ha l’indubbio vantaggio di essere molto più rapida e pratica.
Lo scopo di questi sensori è fornire avvisi in tempo reale quando le condizioni mediche destano preoccupazione, per esempio se è il caso di prendere un farmaco, oppure più semplicemente se durante un’attività sportiva il corpo si è disidratato.
I dispositivi medici indossabili stanno passando rapidamente dai laboratori ai mercati e stanno fornendo un utile supporto per tenere sotto controllo sempre più patologie, dall’epilessia al diabete.
Questi nuovi indossabili hanno anche un enorme potenziale economico: secondo una recente ricerca, questo mercato passerà dai 2 miliardi di dollari del 2014 ai 41 miliardi nel 2020, con un tasso di crescita annuo del 65 percento.
Questo è ciò che si dice: “Guadagnare con il sudore della fronte”.

Consegne automatizzate

Google, il colosso di Mountain View, ha depositato un nuovo brevetto denominato Autonomous Delivery Platform in cui viene illustrato un rivoluzionario metodo di consegna completamente automatizzato, destinato a rivaleggiare con il servizio basato sui droni che Amazon sta da tempo progettando.
Stando al brevetto le consegne saranno effettuate da una flotta di furgoni senza conducente che sfrutteranno l’esperienza di guida autonoma acquisita da Google con le sua famose Google Car. All’interno del veicolo ci saranno degli armadietti con delle cassette che si apriranno solo digitando il pin collegato all’ordine.
consegne
L’acquirente riceverà un messaggio sul cellulare che lo avvertirà della consegna e dovrà solo scendere a bordo strada e ritirare il prodotto ordinato dal furgone automatico.
L’unico difetto di questo brevetto è che senza il fattorino con chi ci potremo lamentare del servizio?

StarStream

Alcuni ricercatori dell’Università di Southampton hanno prodotto un dispositivo dotato di un ugello che bombarda l’acqua con ultrasuoni creando microscopiche bolle che si distribuiscono sulle superfici dei materiali da pulire penetrando fin dentro alle piccole crepe. Le bolle con il loro sfregamento permettono di ottenere una pulizia molto più efficace degli strumenti medici riducendo al contempo la necessità di  additivi e  riscaldamento.

Ultrasuoni
Il dispositivo ad ultrasuoni, chiamato StarStream, è attualmente in fase di produzione commerciale limitata ma, secondo la Reuters, i ricercatori sperano di raccogliere i fondi necessari per metterlo a disposizione del grande pubblico.
Questa invenzione potrebbe portare a ridurre drasticamente l’utilizzo di detergenti chimici.
D’ora in poi l’acqua sarà liscia, gassata o StarStream.

Surf tra le nuvole

Aaron Wypyszynkski, un ingegnere trentenne dell’Alabama, ha ideato Wingboard, una speciale tavola da surf a forma di ala sulla quale si può volare al traino di un aereo.

Wingboard
Il principio alla base di Wingboard è semplice: la tavola è dotata di un piccolo carrello e decolla trainata dall’aereo come se fosse un normale aliante. La tavola è connessa all’aereo con un cavo mentre il surfista è invece legato a Wingboard grazie ad attacchi simili a quelli delle tavole da snowboard.
Sono già stati eseguiti dei test con un modello in scala 1:40 che hanno dato esito positivo: Wingboard ha dato prova di possedere una stabilità sufficiente a permettere al surfista non solo di volare in posizione eretta con uno sforzo minimo, ma anche di compiere evoluzioni.
L’atterraggio con il Wingboard su una normale pista sarebbe troppo pericoloso quindi alla fine della sessione sia il surfista sia il Wingboard tornano a terra con un paracadute.
Questo progetto è la realizzazione di uno dei motti più importanti dei surfisti: le onde sono dove le cerchi, da oggi anche in cielo.

Bonsai a levitazione magnetica

Il meglio della tradizione nipponica incontra la tecnologia del ventunesimo secolo e nasce Air Bonsai, un dispositivo che fa levitare gli alberelli giapponesi, che sta letteralmente spopolando su Kickstarter dove ha già superato i 290 mila euro sugli 80 mila richiesti.

Air Bonsai
Air Bonsai funziona grazie a due magneti, inseriti rispettivamente nella base rotante del diametro di 6 cm, provvista di un meccanismo che fa girare la pianta, e nella palla di muschio che fa da supporto vitale all’alberello.
Il bonsai, che non deve essere non più pesante di 300 grammi, galleggia in aria all’altezza di qualche centimetro con un effetto davvero spettacolare. Un set base parte dal prezzo di 184 euro e le consegne dovrebbero partire ad agosto.
Per diventare giardiniere presto ci vorrà il brevetto di volo.

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