Una settimana di…

Una settimana di…

A cura di Paolo Fiorino

Batterie a ricarica rapida

I ricercatori della Stanford University hanno presentato una nuova batteria agli ioni di alluminio che promette prestazioni straordinarie sia in termini di durata che di ricarica.
Per ora la nuova batteria è ancora allo stadio sperimentale e molto lavoro dovrà essere fatto prima che si possa gridare al miracolo ma, se le prime risultanze saranno confermate, avremo batterie che si ricaricano in un minuto e durano molto più a lungo delle comuni batterie agli ioni di litio.

Le applicazioni sarebbero molteplici, dalle automobili elettriche che supererebbero in una volta sola il divario in termini di praticità che le separa dalle sorelle a combustione interna, agli smartphone che permetterebbero un utilizzo ottimale, scongiurando definitivamente crisi isteriche e attacchi di panico da batteria scarica.
Mai più senza WhatsApp e Facebook!

YouTube a pagamento

È trapelata la notizia che nei prossimi mesi sarà rilasciata una nuova versione della nota piattaforma di condivisione video che, per una cifra mensile che si aggirerà attorno ai 10 dollari, permetterà di eliminare la pubblicità dai video e anche di mettere a disposizione video riservati in via esclusiva ai soli abbonati.
È un tentativo di YouTube di risollevare le sorti dell’azienda dopo una serie di cali piuttosto significativi degli introiti, ma la mossa potrebbe avere un effetto opposto.
Da sempre internet, nell’immaginario collettivo, fa rima con gratis. Quanti saranno disposti a sobbarcarsi l’ennesimo abbonamento per usufruire di contenuti che altri metteranno a disposizione in modo gratuito?
Dove sarà il valore aggiunto per i clienti? L’eliminazione della pubblicità sembra francamente un po’ poco…

Auto a guida automatica

Il governo olandese ha approvato una serie di test su larga scala per mezzi di trasporto a guida automatica.
Furgoni, automobili e autobus si muoveranno in completa autonomia, pilotate da schede elettroniche e processori.
Non che sia uno scenario particolarmente nuovo: già da anni aerei, treni e metropolitane sono in grado di fare a meno dell’intervento umano.
Ciò che cambia è l’allargamento di queste tecnologie a mezzi di trasporto individuali e, manco a dirlo, in pole position nella gara per questo nuovo mercato c’è la solita Google, che già da qualche mese ha annunciato la messa in produzione di un centinaio di prototipi (esteticamente non molto affascinanti per la verità).
C’è da scommettere che prima o poi anche altri giganti industriali, tradizionalmente meno veloci nell’affrontare idee così radicalmente nuove, si butteranno in questo mercato.

Aumento della vegetazione

La rivista Nature svela che, contrariamente a quanto ci si aspetterebbe, un’analisi di immagini satellitari ha rivelato che la vegetazione complessiva del nostro pianeta sta aumentando. Se da una parte infatti si rileva un calo delle foreste del sud America e del sud est asiatico, dall’altra parte questi cali sono ampiamente compensati dall’aumento della vegetazione in altre parti del globo, in particolare in Cina e in Russia ma anche in Australia e Africa meridionale.
Questo sorprendente dato è scaturito da una nuova modalità di osservazione, che prevede l’utilizzo di immagini satellitari per rilevare l’apporto di tutta la biomassa, mentre in precedenza si osservavano solo le foreste.
L’aumento della vegetazione da sola però non basta a contrastare l’aumento della CO2 nell’atmosfera, quindi sarà ancora importante l’impegno dimostrato per ridurre le emissioni di gas serra, per scongiurare gli effetti del riscaldamento globale.

Star Wars: il risveglio della forza

La forza si risveglierà in Italia prima che all’estero.
Il nuovo film di Star Wars, primo dell’era Disney, approderà sugli schermi italiani il 16 dicembre, cioè il giorno prima che un’altra quindicina di paesi e due giorni prima che in USA, Inghilterra e resto del mondo.
L’uscita italiana, inizialmente prevista per il 5 gennaio, è stata anticipata grazie allo slittamento del lancio del nuovo film di Checco Zalone.
Checco, infastidito dallo scambio di date, ha immediatamente rivolto un appello al maestro Obi-Wan Kenobi: “Aiutami Obi-Wan, sei la mia unica speranza”.
La risposta del maestro Jedi non si è fatta attendere: “Questo non è il film che deve uscire per primo”
Per una volta gli appassionati italiani avranno dalla loro la forza… dello spoiler.

 

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