Una settimana di…

Una settimana di…

di Paolo Fiorino

Molecole superfredde

Una squadra di ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha portato una miscela di gas di sodio e potassio alla temperatura record di 500 nanokelvin, cioè 500 miliardesimi di grado sopra le zero assoluto.
Il lavoro permetterà ai ricercatori di studiare la fisica delle bassissime temperature e i fenomeni tipici di queste.
A temperature normali gli atomi  si muovono e collidono ripetutamente gli uni con gli altri ma raffreddandosi perdono velocità fino a diventare perfettamente immobili allo zero assoluto (-273,15 °C).
I questo stato di perfetta immobilità secondo le previsioni teoriche gli atomi dovrebbero comportarsi come un corpo unico, dando origine a un nuovo stato della materia.
L’esperimento ha confermato che gli atomi raffreddati erano stabili e reagivano pochissimo gli uni con gli altri. La vita media degli atomi è stata sufficiente a osservare alcuni effetti quantisticipredetti dalla teoria.

Supertuta

 
Hexosuit, la supertuta intelligente che intuisce e aiuta il movimento, nasce da un progetto del Biodesign Lab di Harvard.
La Hexosuit di Harvard è composta da un paio di pantaloni e da due di motori, di peso ridotto, collegati alla tuta da alcuni cavi.
I pantaloni sono dotati di sensori che registrano il movimento che si sta compiendo e inviano l’informazione ai motori che, tendendo e rilasciando i cavi, aiutano il movimento riducendo lo sforzo muscolare e quindi il carico sulle articolazioni e rendendo eventuali carichi  meno pesanti e i movimenti più agili.
L’obbiettivo del progetto è fornire un supporto a soldati, pompieri e personale impiegato in azioni di primo soccorso, ma anche a pazienti in riabilitazione e sportivi.

Drone marziano

Per raggiungere l’obbiettivo dello sbarco su Marte entro il 2030è stato progettato il PRANDTL-M (Preliminary Research Aerodynamic Design to Land on Mars).
Si tratta di un piccolo drone a forma di boomerang che, entro il 2024, dovrà sorvolare la superficie del pianeta rosso per fornire dati scientifici e fotografie che consentano di individuare i possibili punti di atterraggio per le missioni con equipaggio.
Nei prossimi mesi il prototipo verrà testato La NASA ha in programma tre test, durante i quali i drone verrà sganciato da quote crescenti.
Durante  l’ultimo dei tre test il prototipo verrà rilasciato a circa 140 km di altezza dove la densità rarefatta dell’aria è simile a quella che incontrerebbe su Marte.
Il Prandtl-m ha un’apertura alare di circa 60 centimetri ed è privo di motore. Il suo peso ridotto (circa 1,18 kg che, a causa della ridotta accelerazione gravitazionale di Marte, diventeranno poco più di 450 grammi sul pianeta rosso) gli permetterà di planare nell’atmosfera marziana per una trentina di chilometri.

Ologrammi interattivi

I ricercatori del Digital Nature Group dell’Università di Tsukuba (Giappone) hanno trovato il modo per creare piccoli ologrammi interattivi.
Utilizzando un laser che può generare impulsi della durata di 30-270 femtosecondi (un femtosecondo equivale a un milionesimo di miliardesimo di secondo), indirizzato con un modulatore spaziale attraverso una serie di lenti e specchi, il team è in grado di proiettare ologrammi sicuri al tatto con una risoluzione che arriva fino a 200 mila voxel (pixel tridimensionali) al secondo.
L’ologramma è stato programmato per cambiare quando che è toccato. L’interazione con altri oggetti è registrata da una telecamera e le informazioni sono successivamente trasmesse a un computer che adatta di conseguenza l’immagine in 3D.
Toccare l’ologramma è un po’ come passare la mano sulla carta vetrata. Il motivo per cui l’aria ionizzata non scotta dipende dalla brevissima durata delle raffiche laser. Nei test è stato verificato che la pellicola usata per simulare la pelle tende a bruciare quando le scariche durano almeno 2 secondi. Se la durata varia da 0,05 secondi a un secondo l’immagine non è pericolosa.
Il dispositivo potrebbe aprire la strada a futuri display laser a femtosecondi, le cui potenzialità e applicazioni sono ancora tutte da definire.

Moto volante

 
Hoverbike è un elicottero che si pilota come una motocicletta. Ci sta lavorando da diversi anni l’azienda inglese Malloy Aeronautics, che dal principio si è finanziata con Kickstater e con la vendita di piccoli droni e che ora ha trovato un accordo con il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per un ulteriore sviluppo del progetto.

 

La moto volante è concepita per sostituire i piccoli elicotteri da una persona in numerose circostanze, e l’interesse dell’esercito americano si spiega con diverse ragioni: è più piccola ed economica, ha costi di manutenzione minori, è più semplice da guidare, permette di muoversi in spazi ridotti e di raggiungere luoghi difficilmente accessibili.
Vista la somiglianza con la T74-Z Speeder bike di Star Wars, gli appassionati della saga di Lucas già si vedono sfrecciare tra gli alberi della luna boscosa di Endor.

 

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