50 teorie del complotto nella cultura pop

50 teorie del complotto nella cultura pop

Libri assassini, popstar al servizio degli Illuminati, attori vampiro e sosia a go-go: ecco le teorie del complotto più assurde della cultura pop

di Dario Marchetti

Popstar ingaggiate da Illuminati e politici, scrittori che non esistono, finti morti che se la spassano alle Hawaii o a Cuba e film ideati per inviare messaggi subliminali: il mondo della cultura pop è un dedalo praticamente infinito di cospirazioni, intrighi e piani diabolici per controllare le masse, distogliere la loro attenzione dai potenti o più semplicemente divertirsi alle spalle di noi comuni mortali.

Nella nostra gallery abbiamo raccolto le 50 teorie più assurde, strambe e incredibili (o credibili): pronti a indossare il cappellino di carta stagnola?

robocop

Pensateci bene: il poliziotto Murphy viene ingiustamente ucciso, per poi risorgere in forma robotica. E la scena della sua morte ricalca quella della crocifissione. Il bello è che in un’intervista del 2010 il regista Paul Verhoeven ha confermato tutto.

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Con il suo rock piacevolmente ignorante, Andrew W.K. ha venduto palate di dischi. Ma per qualche motivo qualcuno crede che il barbuto ragazzone americano sia solo una copertura per il timido Steev Mike. Che a sua volta potrebbe essere Dave Grohl.

(Sfoglia tutta la Gallery)

Sorgente: 50 teorie del complotto nella cultura pop – Wired

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