Le console che hanno fatto flop

3DO Interactive Multiplayer Co-progettata da R. J. Mical e dal fautore di Amiga, fu commercializzata nel 1993 da parte della EA Games di Trip Hawkins. Pensata per essere un sistema di intrattenimento dedicato a tutta la famiglia, il mercato ha fatto spallucce soprattutto a causa del costo di 699 dollari, ritenuto spropositato. (Immagine: Wikimedia.org)

Le console che hanno fatto flop

Nate per rivoluzionare il mercato dei videogiochi, sono tramontate in breve tempo e spesso nella più totale indifferenza. Scommettiamo che di qualcuna di queste non ne hai mai sentito parlare?

di Giuditta Mosca

Il mercato delle console è vispo da oltre tre decenni e non è privo di fallimenti epici, accomunati da una scarsa lettura delle esigenze del mercato e da ritardi che hanno reso vecchi i prodotti ancora prima di essere messi in vendita.

Oggi le console hanno conquistato decine di milioni di appassionati e, per arrivare ad ottenere giochi e prestazioni strabilianti, si è dovuto sbagliare molto.

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Amstrad GX4000

Forte del successo conseguito dall’Amstrad Cpc, home computer del 1984 che ha venduto oltre 3 milioni di esemplari, Amstrad si è gettata nel mercato delle console a 8 bit, ignorando che Sega avesse già annunciati (e in alcuni Paesi avesse già cominciato a commercializzare) la Mega Drive, console a 16 bit che ha messo in difficoltà un gran numero di concorrenti. (Immagine: Wikimedia.org)

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Atari 5200

I giochi disponibili erano per lo più quelli sviluppati per l’Atari 2600, con qualche miglioria qua e là. Tra i tanti Atari-addicted pochissimi hanno messo mano al portafogli per comprare un prodotto fondamentalmente privo di novità. (Immagine: Wikimedia.org)

continua su: Le console che hanno fatto flop – Wired

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