Una settimana di…

Una settimana di…

di Paolo Fiorino

Li-Fi

Si chiama Li-Fi (Light-Fidelity) la nuova tecnologia che utilizza la luce delle comuni lampade LED per fornire connettività Internet in maniera più economica,  più sicura e 100 volte più veloce rispetto alle comuni connessioni Wi-Fi.

 

 

Il Li-Fi utilizza la luce visibile con frequenza tra i 400 e gli 800 terahertz (THz), per trasmettere dati verso un pannello ricevente collegato a un computer. Il sistema è attualmente in corso di sperimentazione in alcuni uffici di Tallin (Estonia) nei quali ha raggiunto velocità di 1 gigabit al secondo (gbps).
I vantaggi di questa nuova tecnologia, sviluppata da una squadra di ricercatori guidati dal fisico tedesco Harald Hass sono la sicurezza, perché le onde luminose non interferiscono con altri apparati elettronici (per esempio in un ospedale o a bordo di un aereo), la velocità e la potenziale diffusione, (al mondo ci sono più di 14 miliardi di lampade che potenzialmente possono essere utilizzate come trasmettitori wireless).
La tecnologia Li-Fi sarebbe l’ideale per ambienti chiusi e ben illuminati, come gli uffici, mentre sarebbe inutile all’aperto a causa dell’interferenza della luce naturale.

 

 

Per una volta essere illuminatinon sarà una cosa negativa!

 

Casco intelligente

Head up Display di derivazione aeronautica che proietta informazioni e dati direttamente sulla visiera, sovrapposti al normale campo visivo, in modo che il pilota non sia mai costretto a staccare lo sguardo dalla strada, telecamera posteriore che consente una visione a 180° senza punti ciechi,  gps e diffusione sonora integrata.
 

 

Sono le caratteristiche di Skully, un nuovo casco intelligente interattivo, basato su Android che sarà in vendita tra pochi giorni.
Il prezzo di sicuro non sarà basso ma con le tecnologie intelligenti per i motociclisti sarà più sicuro viaggiare.
Certo, non tanto quanto leggere un buon libro sul divano di casa…

 

Zanzara antimalaria

La nuova arma per combattere, e forse finalmente debellare, la malariaè paradossalmente proprio la zanzara anofele che è il principale vettore del parassita che provoca la malattia e che contagia ogni anno oltre 200 milioni di persone e provoca la morte di oltre 500 mila.

 

 

Una squadra di ricercatori della University of California è riuscita a modificare il DNA dell’odiato insetto inserendovi, utilizzando una tecnica chiamata CRISPR (Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats), un gene che nella quasi totalità dei casi impedisca la trasmissione della malattia.

 

 

La prima colonia di insetti sarà pronta tra un anno per la sperimentazione, alla quale seguiranno sicuramente ulteriori miglioramenti che renderanno ancora più efficace questa nuova tecnica.
Tra qualche anno di questo passo chi schiaccerà una zanzara potrà essere accusato di essere un untore?

 

Tatuaggio intelligente

I tatuaggi intelligenti saranno il futuro, è questa  l’idea che ha portato a Tech Tats, un progetto di Chaotic Moon basato su sensori collegati a una piccola batteria da circuiti disegnati con inchiostro conduttivo. Il tatuaggio del futuro sarà in grado di controllare la temperatura corporea, il battito cardiaco e, in generale, lo stato di salute di chi se lo applica sulla pelle.

 

 

Forse non saranno bellissimi da vedere o artistici come la maggior parte dei tatuaggi che siamo abituati a vedere ma di sicuro, trattandosi di una tecnologia indossabile poco invadente e poco vistosa, costituiscono una valida alternativa agli smartwatch per tenere sotto controllo lo stato di salute di anziani e bambini.
Il sensore può essere collegato tramite uno smartphone direttamente allo studio di un medico che riceverebbe così le informazioni sul paziente senza la necessità di una visita.
Sempre che lo smartphone non sia troppo impegnato con Facebook e Twitter, s’intende!

 

Walk-Man

Non è un ritorno dell’antenato del glorioso antenato dell’ipod, ma di un robot umanoidesviluppato dall’Istituto Italiano di Tecnologia assieme al Centro Ricerche Piaggio di Pisa.

 

 

La creatura meccanica italiana è progettata per intervenire in caso di disastri naturali o in situazioni troppo pericolose per gli esseri umani. Lo sviluppo di Walk-Man lo porterà a compiere movimenti sempre più simili a quelli degli esseri umani, per esempio sarà in grado di correggere il proprio passo per evitare ostacoli e mantenere l’equilibrio. Nello scorso giugno il Walk-Man, a causa di problemi alle batterie si era piazzato solo al 17° posto al Darpa robotics challenge, la principale competizione internazionale per robot.

 

Indiscrezioni dicono che, dopo la magra figura, l’androide sia stato notevolmente migliorato utilizzando alla tecnologia di Robby the Robot.

 

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