È ufficiale: WhatsApp si paga!

Iniziamo subito a sfatare qualche mito, dal momento che negli ultimi due mesi arrivano sui cellulari (e sui tablet per chi ha installato la app anche su questo dispositivo) messaggi di ogni tipo, che promettono il servizio dell’applicazione gratuito nel caso fosse possibile dimostrare una regolare frequenza di messaggistica con almeno dieci contatti. Tutte bubbole!
Questa è l’ennesima bufala che coinvolge migliaia di utenti e li costringe a mandare in giro, a tappeto, testi copiati da altri utenti, sperando di mantenere uno status gratuito. Quindi vediamo di fare un po’ di chiarezza.
Il servizio di messaggistica di WhatsApp è assolutamente e totalmente GRATIS: Ciò che si paga è l’abbonamento che permette di poter usufruire dell’app, ma una volta pagato si possono mandare tutti i messaggi che vogliamo a tutte le persone che utilizzano lo stesso servizio. Vi riassumo brevemente quanto riporta il sito ufficiale WhatsApp(mettendovi in fondo il testo originale) e vi aggiungo qualche altro consiglio utile.
Per iPhone si pagano 0,89euro una volta sola per l’attivazione, dopodiché, per tutti gli anni a venire, l’abbonamento è gratuito.
Per gli altri sistemi operativi, installati su Samsung, Nokia, BlackBerry e altro, si pagano ogni anno 0,99 dollari e nota bene, si parla di dollari che al cambio odierno equivalgono a 0,7317 euro (tasso di cambio ufficiale in data 5 febbraio 2013: 1 dollaro-0,7391 euro). Dunque gli altri sistemi operativi usufruiscono di un anno gratuito di abbonamento e alla scadenza di questo, viene richiesto un pagamento irrisorio annuo di meno di 1 euro. Con quello che costano gli SMS e gli MMS tradizionali, direi che è veramente una cifra ridicola.
Il pagamento avviene attraverso carte di credito, paypal, postepay e account google collegato con carta di credito via Google Wallet. L’unica nota da tenere presente è il fatto che per il pagamento con carte di credito, qualunque esse siano, è necessario scaricare l’applicazione direttamente dal sito ufficiale WhatsApp e non da altri market store, perché il pagamento in questo caso non viene riconosciuto. Una volta effettuato il pagamento e il download, basta avere un po’ di pazienza e vi arriva la mail con le istruzioni d’uso. Ma fidatevi che è più difficile da spiegare che da fare.
Ciò che importa sapere è che non vi è alcuna estensione annua gratuita per apparecchi che non siano di casa Apple, ma la cifra richiesta è così minima da non poter essere nemmeno considerata un costo: un caffè ci costa di più.
Il sito ufficiale WhatsAppriporta quanto segue in merito al pagamento degli abbonamenti e dei costi della messaggistica:

Mandare messaggi con WhatsApp è gratis?

A condizione che tu disponga di un piato dati adeguato per il tuo smartphone, inviare e ricevere messaggi e media su WhatsApp è gratis.

WhatsApp Messenger si serve della connessione dati e internet del tuo telefono per inviare e ricevere messaggi, immagini, audio, video, posizione e contatti. A condizione che il tuo telefono non sia in roaming e che non venga superato il limite dati, messaggiare con WhatsApp non dovrebbe comportare costi aggiuntivi.

Se temi di sforare il traffico dati consentito dal tuo piano, ti consigliamo di usare, ove possibile, una connessione Wi-Fi.

Dovresti tuttavia essere a conoscenza di quanto segue:

  • Se il tuo telefono è in roaming, vi potrebbero essere dei costi aggiuntivi. Scopri come configurare le impostazioni di roaming per WhatsApp su: Android | iPhone | Nokia
  • WhatsApp non dispone della funzione “chiamata”. Se vedi un pulsante [Chiama] all’interno di WhatsApp, si tratta del pulsante [Chiama] del tuo telefono. Valgono quindi le tariffe per le chiamate applicate dal fornitore dei servizi mobili anche usando il pulsante [Chiama] da WhatsApp.
  • Se invii SMS ai tuoi amici per invitarli a usare WhatsApp, questi messaggi vengono addebitati al costo definito dal tuo operatore. Per ulteriori dettagli su come invitare amici su WhatsApp rimandiamo qui.
Sui telefoni Nokia, consigliamo caldamente di usare un piano dati illimitato per usare WhatsApp. Ulteriori informazioni sono disponibili qui.

Viene di seguito fornita una spiegazione dettagliata degli abbonamenti a WhatsApp. Ci teniamo a sottolineare che WhatsApp non addebiterà mai in modo automatico dei costi di abbonamento.

Per iPhone c’è un addebito una volta soltanto: quando viene scaricata per la prima volta l’app. Fortunatamente Apple consente di ri-scaricare WhatsApp a titolo gratuito tutte le volte che serve. Ricorda di usare ogni volta lo stesso AppleID.

Per tutti gli altri tipi di telefono (Android, BlackBerry, Windows Phone e Nokia) WhatsApp è gratis da scaricare e provare per il primo anno. Quindi, puoi decidere se abbonarti per un altro anno pagando 0.99 USD.

Gli abbonamenti sono cumulativi, e quindi se paghi per un ulteriore anno di servizio, si aggiungerà al tuo abbonamento attuale oppure all’anno di prova gratuita. Non c’è nessuna differenza fra le versioni gratuite e quelle a pagamento di WhatsApp a parte la durata del servizio.

Saluti,
Team Assistenza di WhatsApp

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2 thoughts on “È ufficiale: WhatsApp si paga!

  1. In effetti basterebbe leggere le condizioni del servizio (o anche solo sfogliarle fino al punto dove si parla delle tariffe).E' un po' la stessa cosa di quelli che pubblicano sulla bacheca di Facebook che "dichiaro di essere titolare dei miei diritti di autore blablabla": non è esattamente così, visto che quando ti sei iscritto a Feisbuk hai sottoscritto dei termini di servizio che dicono una cosa diversa. Che poi tu non li abbia letti è un altra storia…

  2. Il fatto è che nella stra grande maggioranza dei casi le condizioni d'uso non si leggono mai, così come non si leggono mai le istruzioni delle cose che compriamo e che pretendiamo di riuscire ad utilizzare al primo colpo. Tuttavia, prima di iniziare ad ammorbare gli altri, spedendo messaggi a catena, bisognerebbe capire che cosa si sta mandando e quanto siano in realtà felici quelli che li ricevono. Personalmente ho scritto l'articolo al decimo msg arrivato in un giorno, non ne potevo più. Chi mette proclamazioni nella propria bacheca di FB… alla fine ammorba solo se stesso. Carissimo jenga, in sostanza concordo totalmente con quanto hai scritto.

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